1Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori2:11
2Pensier (dicea), che 'l cor m'agghiacci et ardi2:37
3La verginella è simile alla rosa – Ma non sì tosto dal materno stelo6:19
4Vaghi boschetti di soavi allori2:23
5Tra le purpuree rose e i bianchi gigli2:17
6Non tanto il bel palazzo è sì eccellente2:34
7Era il bel viso suo, quale esser suole – E ne la face de' begli occhi accende4:47
8Liete piante, verdi erbe, limpide acque3:16
9Queste non son più lagrime che fuore4:11
10Queste non son più lagrime che fuore4:02
11Queste non son più lagrime che fuore2:17
12Questi ch'indizio fan del mio tormento3:30
13Non rumor di tamburi o suon di trombe2:21
14Se ben non veggon gli occhi ció che vede3:35
15Gli sdegni, le repulse e finalmente1:51
16Di qua di la va le noiose piume2:11
17Deh perché voglio anco di me dolermi? - Dunque fia ver (dicea) che convenga4:19
18Chi salirà per me, madonna, in cielo2:32
19Dunque baciar sí belle e dolce labbia – Se tu m'occidi, è ben ragion che deggi3:50
20Scarpello si vedrà di piombo o lima2:05
21Come la notte ogni fiammella è viva3:21
22Or se mi mostra la mia carta il vero – Sento venir per allegrezza un tuono3:21